I pazzi siete voi se non ci aiutate a fermare il nucleare

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è partita giovedì la protesta estrema di Giorgio, Alessandra, Pierpaolo, Luca, Silvio, Alice e Marco. Per un mese vivranno rinchiusi in un rifugio come se fosse esplosa una centrale nucleare.

Al chiuso, niente cibi freschi, solo internet per comunicare. Hanno un obiettivo: convincere le persone a votare Sì al Referendum del 12 e 13 giugno. La loro protesta ha un nome: “I pazzi siete voi”

Nel rifugio anti-radiazioni i ragazzi, proprio come succede ai loro coetanei nel distretto di Fukushima, seguono precise regole di radioprotezione: porte e finestre sigillate, niente insalata, niente latte, formaggio, carne o pesce freschi.

Non usciranno fino al giorno del Referendum, quando il nucleare potrà essere bloccato per sempre dalla volontà dei cittadini.

Greenpeace ha deciso di sostenere questi ragazzi perchè di fronte a un governo che vuole rubarci il Referendum e toglierci la possibilità di scegliere, un atto estremo come quello di rinchiudersi in un rifugio è più che mai necessario.

La protesta di Giorgio, Alessandra, Pierpaolo, Luca, Silvio, Alice e Marco avrà senso soltanto se riuscirà a crescere ogni giorno di più.

Partecipa anche tu. Attivati e attiva la tua famiglia e i tuoi amici:

firma la petizione “Io non sono pazzo. Voto Sì”

condividi “I pazzi siete voi” su Facebook

Grazie a Greenpeace Italia

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Una risposta a I pazzi siete voi se non ci aiutate a fermare il nucleare

  1. ffiume ha detto:

    In questi giorni 4 milioni di italiani all’estero stanno ricevendo la scheda elettorale per votare sul nucleare. La cosa assurda è che il governo, in Italia, ancora sta decidendo se dare o non dare agli italiani questo diritto. 
    Sulla lettera, contenente i quesiti referendari, che un italiano residente a Madrid ha ricevuto ieri sera dall’Ambasciata d’Italia, c’è la dicitura “Urgente”. Siamo d’accordo. È una questione urgente: gli italiani devono sapere che c’è un Referendum il prossimo 12 e 13 giugno e devono avere la certezza che si potranno esprimere come sancito dalla Costituzione. 
    Chiedere la fiducia sul decreto Omnibus è un vero e proprio ricatto per evitare qualsiasi discussione democratica alla Camera sul nucleare. Un tema importante come quello del nucleare merita invece un’ampia e seria discussione sia in Parlamento che in tutto il Paese.

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