Gerontocrazia

Sesto San Giovanni ha un Sindaco, Giorgio Oldrini (Milano, 14 febbraio 1946) di oltre 65 anni. A Milano il Sindaco appena eletto, Giuliano Pisapia (Milano, 20 maggio 1949), ha 62 anni. Il Presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, ha 64 anni (Milano, 1° aprile 1947). Il Governatore della Regione Lombardia (Lecco, 30 marzo 1947), ha 64 anni. Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi (Milano, 29 settembre 1936), ha 75 anni suonati. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (Napoli, 29 giugno 1925), ha la veneranda età di 86 anni !

Se questa non è una gerontocrazia (http://it.wikipedia.org/wiki/Gerontocrazia), poco ci manca ad averne la completa certezza.

Eppure questi dati sono lo specchio di quello che è il Paese, la Nazione italiana, e Sesto San Giovanni, nel suo piccolo, segue questo trend. Mi sono preso la briga di analizzare alcuni rilevamenti del censimento 2001 (a Sesto San Giovanni, che è espressione tipica dell’Italia demografica).

1) Numero Anziani per ogni bambino – Censimento 2001 – Sesto San Giovanni 4,17  ;

2) Indice di vecchiaia (100% = 0) – Censimento 2001 – Sesto San Giovanni 178,26% ;

3) Popolazione residente con meno di 5 anni  – Censimento 2001 – Sesto S. G. 4,03%;

4) Popolazione residente con più di 75 anni   – Censimento 2001 – Sesto S. G. 8,22%;

5) Popolazione residente con più di 85 anni   – Censimento 2001 – Sesto S. G. 2,12%;

6) Percentuale donne nella popolazione con più di 75 anni – Cen. 2001 – Sesto S.G. 67,12%;

7) Percentuale di coppie con figli – Censimento 2001 – Sesto S.G. 50,73%;

Questo dati ormai vecchi (2001), si sono ulteriormente, drammaticamente spostati, a rappresentare una popolazione sostanzialmente anziana, dove nascono ogni anno sempre meno bambini, fatto che se non ci fosse un’immigrazione (molto prolifica) sarebbe ancora più drammatico. Questi dati per altro confermano un trend di crescita, presente in tutte le popolazioni del Mondo Occidentale.

Da ciò si evince che Sesto San Giovanni, come tutta l’Italia, é un paese per vecchi (di vecchi), che si votano tra loro, con il solo scopo di tutelare le loro esigenze, la loro categoria, i loro problemi esistenziali, la loro “storia”. E questi vecchi/anziani, sono soprattutto donne, cosa che risulta alquanto strana. Una Città, Sesto S.G., che come l’Italia è sostanzialmente egoista, poco disposta a scommettere sui giovani, sul futuro.

Quindi chi vorrà eventualmente “costruire” una Lista Civica per le Elezioni Comunali di Sesto 2012, dovrà necessariamente confrontarsi con un elettorato sempre più anziano e con le loro esigenze, se vorrà “fare breccia” ed ottenere dei consensi interessanti.

Con il rispetto del copyright delle immagini selezionate

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4 risposte a Gerontocrazia

  1. johndekker ha detto:

    “… é un paese per vecchi, di vecchi e che si votano tra loro”

    che non hanno alcuna voglia di cambiare, non intendono minimamente cosa possa significare innovazione;
    d’altra parte sono vecchi mica si puo’ chiedergli di essere innovativi !
    Senza alcun impulso a lasciar crescere i giovani, nessun ascolto verso le nuove generazioni:
    ma questo, non è invece decisamente contronatura ?
    Gretti, brutti, cattivi, miopi, ignoranti, egoisti; morituri che non si curano di decifrare la società che gravita loro attorno e dalla quale hanno solo da pretendere, sono arroccati dal dopoguerra sulle stesse convinzioni.
    Soffocano la comunità con la loro inazione mentre detengono sui conti bancari la più spaventosamente grossa fetta di denaro privato. Sono perennemente a caccia di interessi elevati per puro soddisfacimento psicologico e spesso assolutamenti ignari di quali siano gli stipendi offerti ai giovani o solo per esempio, agli insegnanti.
    Così, i giovani, quelli che dovrebbero crescere i bambini, quelli con più energie, sono sprecati e a seconda dei casi rammolliti o senza più sangue.
    Sappiamo bene che M5S trovera’ a Sesto ed in Italia un terreno difficilissimo sul quale muoversi;
    ma non ci arrendiamo, anche perchè non abbiamo niente di meglio da fare,
    ci hanno quasi resi morti è per questo che siamo tornati a doverci occupare di politica.

  2. Dans ha detto:

    Da sostenitore del M5S, il tuo discorso ha aspetti condivisibili. Francamente, pero’, non condivido invece l’efficacia e il tipo di comunicazione che potrebbe passare: se io avessi 65 anni, dopo questa lettura, cadrei un po’ in depressione.
    Voglio dire: se vogliamo confinarci in un movimento di soli “ggiovani” ok, ma se abbiamo invece l’ambizione di entrare in comune e coinvolgere la cittadinanza TUTTA i messaggi dovrebbero essere diversi.
    Esempio: l’inquinamento di Sesto fa male a TUTTI, anziani compresi! La raccolta porta a porta e il riciclo fa bene a TUTTI. Ecco: proviamo a parlare anche agli anziani, che non sono tutti da rottamare. Molto spesso tra loro ci sono piu’ innovatori che tra tanti finti ggiovani, gia’ vecchi prima di cominciare.
    Coinvolgiamo le Intelligenze, qualunque eta’ abbiano!
    Con stima,
    Dans

    • byccibeton ha detto:

      E’ vero è un problema di “prospettiva”, di come si guardano le cose, i fatti. Rimane il fatto che è inquietante l’età media della nostra classe politica, che per anni si è “replicata” sempre uguale a sè stessa. Hai ragione te, non bisogna creare “ghetti generazionali”, stà di fatto che quando andrà a regime (pensionistico) l’intorno della mia generazione (i nati tra il 1955 ed il 1965), ci vorrà un “botta di altruismo” molto grande, in quanto noi saremo (grazie anche all’innalzamento delle aspettative di vita), degli anziani, che costituiranno oltre il 70 % della popolazione italiana. Quindi meglio parlarne, molto brutalmente, da subito. Poi sono convinto, anch’io, come te, che non è un problema di età (come invece sostiene Grillo, che “spinge” solamente i giovani) ma un problema di idee, di progetti, che devono essere per forza trasversali ed “intelligenti” per coinvolgere, in maniera omni-comprensiva, diverse fasce di età. Quì stà la vera sfida per il MoVimento 5 Stelle (che Grillo non capisce), occuparsi di rete, di rifiuti, di energia, ecc..; ma anche di politiche per la salute, anziani, donne, ecc.. Cose, queste ultime, che vengono purtroppo trattate solamente in maniera molto, molto, marginale.

  3. sticca 67 ha detto:

    Ho 43 anni, sono convinto che il movimento cinquestelle è visto come un qualcosa di provocatorio, e sono convinto che bisognerebbe si continuare su questa strada ma bisogna interagire con dei toni consoni a secondo della persona che si ha davanti.
    Sesto San Giovanni è una cittadina particolare, si trova a ridosso di una grande metropoli è pertanto ne fa parte integrante, con una presenza massiccia di extracomunitari, che da un lato fanno comodo a tutti (quelli che lavorano e faticano, in tutti i sensi e mestieri) e dall’altro quelli che delinquono (spacciano si prostituiscono truffano rubano), non si riesce a vedere però che esistono anche quelli in mezzo, come è vero che esistono quelli in mezzo in tutte le categorie; pensionati doc e pensionati minini, pensionati in mezzo, lavoratori impiegati professionisti doc, lavoratori impiegati e professionisti disoccupati e quelli in mezzo, ricordiamoci che c’è sempre qualcuno in mezzo e bisogna tenerli in conto.
    I vecchi sono tanti e con delle convinzioni ( si votano tra di loro) poichè non vedono quelli più giovani convinti e convincenti (i giovani non hanno e non danno idee e non convincono sulle risoluzioni dei problemi reali, troppe chiacchiere, troppe promesse pochi fatti i vecchi vogliono vedere e sentire di persona, essere sicuri e convinti sulla persona, sul candidato, manca il rapporto interpersonale con loro, è proprio l’unico modo per prendere ed avere i loro consensi, ne sono convinto).
    Credo anche sia giunta l’ora per quelli della nostra età di darsi una mossa, sbracciamoci e facciamo vedere di cosa siamo capaci prima di andare a finire tutti in malora prima di tutti i vecchi.
    Saluti

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