Udine !

Sono stato ad Udine circa due settimane fa, erano i primi di giugno 2011. Ci sono stato per lavoro, a parlare con il Capo Ufficio Tecnico. Poi nel pomeriggio, non essendo la cittadina friulana, proprio dietro l’angolo, ed io non essendoci mai stato, ho fatto un giro per la città. E’ una città tranquilla, che conta 99.710 abitanti (quindi è poco più grande di Sesto San Giovanni). La prima cosa che mi ha colpito, sono stati dei manifesti, che invitavano i cittadini a partecipare a degli incontri con il Sindaco Furio Honsell (quel Docente universitario, di Matematica, nonché Preside, che alcuni anni fa partecipava alla trasmissione di Fabio Fazio “Che tempo che fa”), con lo scopo dichiarato di ascoltare e rispondere ai cittadini “con il cuore e con la mente”.

Sono rimasto favorevolmente colpito da questo appello, e quindi ho deciso di approfondire. Ho scoperto, interrogando una persona  del posto, di mia conoscenza, che ad Udine, la Democrazia Partecipativa, è stata in parte realizzata e che il comune è all’avanguardia in merito ai rifiuti ed alla sostenibilità. Ma cosa è avvenuto ad Udine, soprattutto, l’Amministrazione comunale, sotto la guida di Honsell, ha intrapreso un percorso, per cui, dichiarandolo pubblicamente, si è messa al servizio dei cittadini, ribadendo il concetto, che sono gli elettori a dover indirizzare le attività dei politici e non viceversa. Quindi, l’Amministrazione ha elaborato e messo in funzione, un sito web (“ePart”, sviluppato da un’azienda del sud Italia la Posytron Engineering di Reggio Calabria – http://www.epart.it/), ormai utilizzato da otto mesi, in cui i cittadini, possono interagire con la Pubblica Amministrazione e segnalare: problemi, dissesti nei servizi di trasporto, buche nelle strade, costruzioni non conformi, rifiuti abusivi, ecc.. Come avviene la cosa:  A) il cittadino si collega via web al sito del comune (www.comune.udine.it ), B) individua su una mappa navigabile la zona dove ha riscontrato il problema, C) poi inserisce il problema riscontrato descrivendolo, D) infine può seguire la sua segnalazione e l’istruttoria che porta alla risoluzione del problema riscontrato. Insomma una piccola rivoluzione partecipativa, gradita da oltre il 77% dei cittadini, e che consente all’Amministrazione comunale di essere attenta alle problematiche più sentite dai suoi elettori. Quali sono le casistiche più segnalate : 1) Strade – buche, pericolosità, sensi di traffico, ecc.; 2) Segnaletica; 3) Rifiuti; 4) Controlli Traffico; 5) Verde pubblico; 6) Arredo.

(N.d.R. – Per chi volesse approfondire, sul giornale La Repubblica di oggi 26 giugno 2011, a pagina 27, si possono reperire degli articoli in merito)

Una seconda cosa che colpisce il turista, è la pulizia della città, l’ordine e la sobrietà, le numerose biciclette circolanti. Udine è un delle città italiane con il più alto chilometraggio di piste ciclabili ad alto tasso di ciclabilità; Udine è all’avanguardia anche nella raccolta differenziata dei rifiuti, tanto che la raccolta dell’umido non è una chimera (come a Sesto San Giovanni) ma una normalità.

Tra le altre cose che mi hanno colpito c’è anche il fatto, che per snellire le procedure edilizie e togliere un luogo di “malaffare” e di “poltrone politiche”, è stata abolita la Commissione Edilizia, approva l’Ufficio Tecnico, conservando la sola Commissione Paesaggistica che si occupa esclusivamente degli immobili ricadenti in un vincolo di paesaggio oppure soggetti a vincoli monumentali.

Mi chiedo perché tali iniziative, non possano essere prese anche dall’Amministrazione di Sesto San Giovanni……..forse ci troviamo per l’ennesima volta di fronte ad un caso di OCCHI CHE NON VEDONO !

Con il rispetto del copyright delle immagini selezionate

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2 risposte a Udine !

  1. Libertà e partecipazione proprio come nel movimento 5 stelle !!
    Il movimento 5 stelle non si sta inventando nulla di nuovo, anzi, sta cavalcando sotto un veste nuova e vagamente candeggiata ma non disinfettata, tutto il peggio del vecchio….riproposto:=(

    Liberiamoci e informiamo tutti NOI che sappiamo UNO per UNO cosa è realmente il Mov5s, altrimenti non ce lo perdoneremmo mai.

    “una ninna nanna recitata, per tenerci tutti svegli, mentre urliamo che disonorarli comunque, è una questione di onore” [Giulio Cavalli]

  2. johndekker ha detto:

    E’ unicamente un problema tecnico.
    Si deve cominciare con il web site; dovremo realizzarlo noi di M5S al più presto.

    Costruire il web site appropriato (ben dimensionato: non come il portale dei Casaleggio)
    con un software che fornisca agli autori delle segnalazioni le “ricevute elettroniche” dei propri inserimenti, più altre caratteristiche che vorremo aggiungere per renderlo fruibile, amichevole, usabile, efficace, rapido ed ovviemente frequentato.
    Dietro questo dovra’ accodarsi la macchina della amministrazione.
    Newsletter agli iscritti, forum etc, strumenti ben noti, costituirebbero l’infrastruttura
    della “Democrazia Partecipativa di Sesto SG”.

    Dopo, non prima, avremo più chances di far capire agli attuali amministratori che sono
    “i cittadini a dover indirizzare le attività dei politici e non viceversa.”

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