Cementexpo 2015


La Giunta di Giuliano Pisapia si è ritrovata ad arginare una violenta crisi interna tra il Sindaco e l’Assessore Stefano Boeri. Oggetto del contendere: Expo 2015 . A causa dei ritardi della Giunta Letizia Moratti e dalla precedente amministrazione, Giuliano Pisapia ha dovuto avvallare, facendo buon viso a cattiva sorte, in tempi brevi, l’accordo di programma sulle aree con il Presidente della Regione, Roberto Formigoni. Accettando, di fatto senza sostanziali modifiche il testo voluto da Letizia Moratti e dal Governatore lombardo che “regala” ai proprietari dei terreni un indice di edificabilità, post Expo 2015, di 0,52 metri quadrati su metro quadrato. Oltre 400.000 metri quadrati, soprattutto di residenza e quindi di nuovi abitanti, che Milano (ma anche Sesto San Giovanni con il progetto delle ex aree Falck), a leggere la tabella soprastante non hanno bisogno, essendo delle città, che nel loro piccolo, hanno delle densità (abitanti per chilometro quadrato) tra le più alte al Mondo. Un testo criticato in maniera accesa da Stefano Boeri, Assessore con delega all’Expo 2015, nonché uno dei coordinatori del progetto insieme a Ricky Burdett e Jacques Herzog. Un progetto di un immaginifico ed affascinante “Orto del Mondo”, progetto che è stato “violentato” e radicalmente “variato” dalla Moratti e soci, fino a diventare il “supermercato planetario”. Questa la critica principale di Boeri, penso. E quando la delibera, ieri 13 luglio 2011, è arrivata in Giunta, l’architetto ha ribadito la sua ostilità ad approvare un documento che, garantisce la cementificazione delle aree che ospiteranno Expo 2015.

Riunione quindi tesissima, con lite tra Sindaco ed Assessore, calmatasi, con firma di Boeri sul documento, solamente quando gli sono state promesse delle profonde revisioni sulla sua delega all’Expo. Ho parlato, anni fà dell’Expo 2015, con Stefano Boeri, durante un piccolo viaggio, e mi è sembrato avere già allora le idee chiare in merito: Voleva conservare, prima e dopo l’Expo, uno spazio verde di eccellenza per Milano. Le sue scelte politiche successive ed il suo programma, testimoniano di questa “buona volontà”, che per altro gli ha fatto ottenere un successo elettorale altissimo. Se ha agito cosi, ritengo sia in buona fede, ed il suo avvallo, solamente un arteficio per poter proseguire nella strada in cui molto crede, e che tutti dobbiamo difendere: ” Expo 2015 un orto planetario per la Milano del Futuro”. Una scommessa per una città, ora “patria del cemento”, ma anche una grande occasione per tutta l’Area Metropolitana, di cui l’Expo è parte, essendo terra di confine tra Milano, Rho e Pero.

Rimango dell’idea che oggi, i principali ostacoli alla realizzazione dell’idea di Stefano Boeri, non siano Pisapia, o gli immobiliaristi, ma soprattutto, i Dirigenti del BIE, abituati ad “agire” in situazioni, in cui  troppo spesso, facilmente possono imporre i loro “voleri devianti”, essendo da parecchi anni abituati a fare Expo, solamente di cemento!

Con il rispetto del copyright delle immagini selezionate

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