S-Pen(n)ati

Sessant’anni di PCI/PDS/DS/PD, hanno costruito il mito della “Ex Stalingrado d’Italia”, che è ancora il toponimo con cui si identifica comunemente la città di Sesto San Giovanni. Ma sono bastati pochi giorni per “spennare” questo mito, D’altronde 60 anni di gestione, praticamente monocolore, di una delle città più popolose di Lombardia, hanno consentito di accumulare, probabilmente, parecchi “scheletri” nelle cantine del magnifico (e rosso) Municipio disegnato da Piero Bottoni. L’ultimo “scheletro eccellente”, quello di Filippo Penati indagato per concussione e corruzione, in un’inchiesta della Procura della Repubblica di Monza, inerente un giro di tangenti per le ex aree Falck, è probabilmente solamente la punta di un iceberg di “scheletri”. Pasini Giuseppe accusa Penati di avergli chiesto 20 miliardi di lire tra il 2000 ed il 2001, per consentire le modifiche del PRG sull’area Falck, e poi di aver direttamente acquisito, via pagamenti esteri, oltre 5 miliardi di lire (tramite due intermediari : Giordano Vimercati e Piero di Caterina). Di Caterina ha già confermato quanto dichiarato da Pasini, mentre Vimercati tace, essendo uno dei fedelissimi di Penati. Altre tangenti spuntano anche sulla aree ex Marelli. L’indagine della Procura farà chiarezza, speriamo velocemente. Certo che anche altri atteggiamenti “gioiosi” del PD sestese, come i viaggi di Giorgio Oldrini sull’aereo privato di Grossi (bonificatore, poi finito in carcere per Santa Giulia, dei terreni delle ex Falck per conto di Zunino), durante una visita allo studio di Renzo Piano a Parigi, acquisiscono oggi, forse, strane luci ed ombre. Così come altri numerosi e “follemente cementificatori”, interventi urbanistici del Gruppo Pasini, durante precedenti giunte sestesi di “sinistra”. Vedremo, certo che in questo giorni, il “pollo sestese” (leggasi PD), già oberato da “frizioni” interne, rischia di rimanere uno “scheletro” arrosto che va lentamente a fuoco, a pochi mesi dalle elezioni comunali.

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3 risposte a S-Pen(n)ati

  1. John Dekker ha detto:

    Cercando su internet il testo della Costituzione italiana che, ho appreso solo da un annetto, offre molteplici spunti per la creazione di una democrazia partecipata (che, ridere, i vari parlamenti avrebbe dovuto implementare nel corso degli anni) ho trovato il link che segue, dal sito autorevole del governo! http://www.governo.it/rapportiparlamento/normativa/costituzione.pdf

    poi però, ad esaminare la grafica scarna del documento sono stato colto da grande inquietudine: “vuoi vedere che gli abusivi che hanno occupato le istituzioni (capaci di tutto) hanno avuto l’ardire di modificare anche il testo della costituzione offerta in forma elettronica dal sito ufficiale del governo ?”
    Dove sarebbe possibile trovare una Costituzione che sia garantita come originale ?

  2. byccibeton ha detto:

    Direi che il sito del QUIRINALE, con il Presidente della Repubblica, è per “istituzione2 il luogo dove viene tutelata la Costituzione. Lo trovi quì http://www.quirinale.it/qrnw/statico/costituzione/costituzione.htm

  3. Lino Innaimo ha detto:

    come il miele per gli orsi…appena c’è qualcosa su cui speculare, nascono quelle zone grigie che difficilmente si scoprono e in molti ci si buttano.
    Pasini ha parlato ora, perché? e perché non esiste un ente di controllo per questi casi di modifica profonda di un territorio?
    Mi sembra che tutto sia sempre lasciato al caso e che nessuno abbia intenzione di controllare e salvaguardare ciò che è di tutti.
    Sarebbe intelligente avere un marchio di garanzia su tutto ciò che fa un ente dello stato: come per le aziende che vogliono vendere qualcosa e che devono dimostrare la qualità ai proprio clienti.
    Non voglio pensare che l’area ex-falck, dopo anni di stasi, rimanga ancora quello che è ora.
    un enorme contenitore di nulla.

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