Campari

La Campari come è oggi

La Campari come era

Il dominio del “volume” sul verde, sul paesaggio urbano storico, è emblematicamente rappresentato da questo intervento. Gli incrementi premiali di volume, elargiti dal Regolamento Edilizio comunale ed assentiti dalla Giunta Oldrini, hanno consentito di moltiplicare le quantità lì insediate. Da uno stabilimento storico e giustamente vincolato, si passati a quello che è simbolicamente rappresentato su viale Antonio Gramsci, con la facciata liberty storica, unica vestigia sopravvissuta della fabbrica, che viene sopraffatta, dalla “pancia” dell’edificio nuovo, mille volte più grande ed alto, che se la inghiotte. E poi dietro, i “cilindroni mattonati” di Supermario Botta.

Certamente si poteva fare meglio, magari conservando tutto il vecchio fabbricato industriale e, calmierando gli afflati volumetrici, “lavorare di cesello”, come si fa in Inghilterra, in Svizzera, generare una liaison urbanistica più affascinante e meno gravosa.

Sabato 15 ottobre 2011, alle 16,00 si inaugura il parco retrostante, quello della Villa Campari, una specie di “caramellina”, per i sestesi, che in cambio hanno “calato le braghe”. Avremo per l’ennesima volta “quattro eleganti fili d’erba”, in cambio di centinaia di “sacchi di cemento”. Ovviamente cemento firmato, da Mario Botta (World-archistar) e Giancarlo Marzorati (local-pop-archistar).

Sempre ovviamente, come recita la propaganda immobiliare: “Un contesto prestigioso progettato all’insegna di una più alta qualità del vivere, che si avvale della presenza di un parco storico di 6.000 mq, servizi dedicati al tempo libero, apparati tecnologici studiati per garantire massima efficienza energetica, comfort e sicurezza nel rispetto dell’ambiente.” E poi chi se ne frega se tra addetti e nuovi residenti, l’inquinamento in questa zona è aumentato, il caos dei traffici automobilistici nelle ore di punta è caotico al di là degli studi viabilistici ottimistici del PII (Piano di Integrato d’Intervento), gli appartamenti a costo calmierato 2300 euro/mq. (voluti dall’Amministrazione comunale assicurando agli edificatori altro volume premiale) stentano moltissimo ad essere assegnati per mancanza di interesse; chi se ne frega dei Cittadini! Che stiano zitti, direbbe con cinismo qualcuno, hanno il loro parchetto in cui “brucare”.

Venite, venite, Cittadini Sestesi, sabato ci sarà una degna anticipazione, in scala molto più piccola, del futuro che ci aspetta per la riqualificazione delle ex aree Falck.

Con il rispetto del copyright delle immagini selezionate

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