Memoria storica

Le immagini della devastazione di Roma, durante la manifestazione degli “Indignati” del 15 ottobre 2011, sono negli occhi di tutti. Il problema è che ognuno interpreta in maniera deformata quanto è successo. Oggi scendevo in ascensore, da uno dei nuovi grattacieli di Milano, e mentre ci fermavamo i vari piani 5 persone discutevano tra loro. Quello più anziano, rivolgendosi ai suoi colleghi, arringava : “Avete visto cosa è successo a Roma alla manifestazione di quei giovani senza lavoro”, gli risponde quello più giovane : “ Gli indignati. Sono tutti dei terroristi, comunisti…….mentre distruggevano la Madonnina, quasi mi sono messo a piangere…..se fosse per me andrebbero tutti impiccati in piazza!” . E poi un altro: “Sono dei fascisti, andrebbero fucilati!”. A quel punto mi sono sentito in dovere di intervenire, pur non essendo parte dei loro discorsi : “Ma non avete letto i giornali e sentito la televisione. Sono stati dei gruppi organizzati di Black Block, che non sono né di destra né di sinistra. Uno di loro ha rilasciato un’intervista dichiarando che si erano addestrati in Grecia, ed avevano luoghi precisi in cui alcuni giorni prima avevano nascosto spranghe, bombe incendiarie, ecc.”. Mi risponde quello non più giovane : “ Appunto fascisti/comunisti senza religione!”. Che dire…. questo è quello che “trattiene” la gente dopo il rimbambimento dei mezzi di comunicazione. Poi allontanandomi dall’edificio, mi sono ricordato di essere “un pò vecchio” e di avere una “memoria storica” e quando andavo al liceo e poi all’università, a Milano, negli anni Settanta (del Novecento), anche io ero “incazzato nero”, proprio come gli “Indignati”.  In quel tempo (che la nostra Nazione e la sua gente, sembra avere dimenticato) i licenziamenti e la cassa integrazione erano all’ordine del giorno. E noi giovani non avevamo futuro, oppressi da leggi ingiuste e da un asfissiante perbenismo. Si facevano manifestazioni e si contestava una classe politica vecchia e corrotta (incapace di uscire da un’inflazione pesantissima della Lira e dalla Crisi Petrolifera), proprio come oggi. Allora, durante le manifestazioni,  si sparava per strada, erano gli “Anni di piombo” e non c’era settimana che qualcuno venisse “sparato” e spesso, troppo spesso ucciso. Per tutti però era chiaro chi era stato, visto che la rivendicazione era chiara e precisa, sia per sigla che per colore (rosso o nero che fosse). Anche allora, spesso, troppo spesso, la Polizia “lasciava fare” durante le manifestazioni, e dietro ad ogni uccisione c’era sempre un’assenza/presenza complice dei Servizi Segreti…….forse proprio come oggi. Ogni fatto di guerriglia, veniva strumentalizzato per “rinserrare i ranghi” ed approvare legislazioni ad hoc con pene esemplari. Anche allora molti, facevano di tutta un’erba un fascio, dicendo : “Andrebbero tutti arrestati ed impiccati in piazza!”. Con la Legge Reale (del 1975) anche la polizia spesso, troppo spesso iniziò a sparare per strada, ed alcuni amici vennero uccisi da “proiettili vaganti”. Fu il metodo per “stroncare la violenza” e rendere inamovibile una classe politica che poi ci avrebbe regalato l’omicidio di Aldo Moro, l’uccisione di Falcone e Borsellino, Tangentopoli, ecc..  Ma se è tutto “già visto”, come a me sembra, allora che qualcuno lo racconti, a chi non può avere memoria (in quanto non era nemmeno nato), così almeno magari si vede di non ripetere gli stessi errori di allora. E magari assieme si costruisce qualcosa di diverso.

Con il rispetto del copyright delle immagini selezionate

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in politica nazionale. Contrassegna il permalink.

3 risposte a Memoria storica

  1. john dekker ha detto:

    siamo in guerra, siamo già in guerra
    … e tu hai immediatamente rivelato 2 imbecilli sull’ascensore.

    “Niente rivela l’uomo quanto la guerra. Niente ne esaspera con uguale forza la bellezza e la bruttezza, l’intelligenza e la stoltezza, la bestialità e l’umanità, il coraggio e la vigliaccheria …”
    Oriana Fallaci

  2. byccibeton ha detto:

    La “guerra” (come dici te), la eviti con la politica, parlando, confrontandosi. Tornando a parlare, tra generazioni, nelle piazze! Raccontandosi quello che è già successo. Le leggi ad hoc, tipo la “Legge Reale”, non servono a nulla, alimentano solo nuova violenza. Questo và detto FORTE E CHIARO, prima che sia troppo tardi. E’ un copione già visto.

    • John Dekker ha detto:

      Oggi la politica del palazzo e quello che si trova in parlamento è scollato
      dalla vita reale assai di più di quanto non lo fosse durante gli anni di piombo.

      Poiché negli anni gli uomini non sono cambiati
      ed ancor peggio è andata persa la memoria storica delle devastazioni
      dell’ultima guerra (yes, la guerra, quella che poi ha spinto l’Italia a muoversi
      per crescere in ogni settore manufatturiero e culturale – come sai meglio di me –
      fino ai favolosi anni 60) non mi aspetto che le prospettive oggi possano
      essere migliori di quanto lo fossero allora.

      La soluzione è certamente mandare in parlamento
      persone normali che facciano politica e non camorra:
      ma come pensi di riuscirci in tempi necessariamente rapidi ?
      Prima che la gente sfoghi la propria rabbia contro i politici e banchieri ?

      Vedi, non c’è più tempo!? Noi uomini di buona volontà,
      finanche i cosidetti cattolici chiamati a muoversi ieri dalla CEI,
      di tempo ne abbiamo perso troppo, Ahimè.
      Quelli che predicavano cose buone e positive c’erano anche allora
      ma purtroppo non hanno fermato gli anni di piombo.
      Ci sono voluti molti anni perché quegli eventi tragici si fermassero.

      Non mi sognerei mai di sfasciare una AUDI
      (neanche se fosse quella di Scilipoti, l’AUDI, la vettura, non ha colpe!)
      e neanche una vetrina, ma io sono fifty e sono stato cresciuto
      per avere rispetto degli oggetti poiché, costano sempre ed in
      ogni caso autentica fatica umana.

      Si deve essere molto intelligenti nella lotta politica; a Roma gli sfasciatutto,
      ammesso che la loro fosse lotta politica, di intelligenza ne hanno mostrata poca
      però, dal lato dei manifestanti buoni, non ho sentito uno, affermare onestamente
      che se non fosse stato per gli sfasciatutto, della manifestazione di Roma non ne avrebbe parlato alcuno: ne TV, ne Stampa, ne niente, vero ?

      Sono discorsi vecchi come gli anni 70, lo so.
      ciao.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...