Bibì e Bibò

In questi giorni d’intensa attività politica, a Sesto, ci sono due “personaggi politici” che ormai da anni “occupano” la scena politica cittadina, che si stanno dando un gran da fare per riconfermare il loro ruolo di consigliere comunale. Mi sono chiesto come mai, visto che tutti e due sono almeno al  secondo mandato e che l’attività di consigliere (a Sesto S.G.) viene retribuita con un gettone di presenza di “soli” 38 euro a seduta! Probabilmente la loro intenzione è di ripetere come un mantra :  “Ma noi vogliamo solo mettere la nostra esperienza al servizio dei Cittadini”, immaginandosi dei Cittadini “acefali” che, dopo quello che è successo in questi ultimi decenni, vogliono ancora farsi rappresentare, come Tafazzi da costoro, degni rappresentanti di quella “Casta” che ora rifuggono, ma di cui conservano l’insanabile passione per la “poltrona”.

Ed allora giù, ambedue, a prendere le distanze da un passato non proprio “limpido”, dove il loro appoggio all’attuale Giunta Oldrini, per operazioni territoriali non proprio mirate alla salvaguardia del Paesaggio è stato spesso indispensabile, insostituibile. Sembrano due fratelli gemelli, taggano le stesse riunioni, gli stessi eventi, lanciano ambedue appelli che gravitano attorno ai termini “ecologia”, “discontinuità”, “cementificazione”, pur essendo schierati per opposte fazioni. Insomma tutti e due “pasturano” e costruiscono improbabili scenari politici, alla disperata ricerca di quel consenso indispensabile ad essere rieletti. Ma allora quale è il “motore” che li spinge, che li fa così tanto “agitare”…………….alla fine mi sono dato un’unica possibile risposta, il POTERE ! Quel POTERE, che il “grande vecchio” della politica italiana Giulio Andreotti, definiva come un male incurabile una volta che ne hai avuto a che fare, dichiarando : “ Il potere logora chi non ce l’ha”.

Mi chiedo se costoro, anziché riprodurre all’infinito il “sistema” che li ha fino ad ora accolti, portandoli là dove mai sarebbero arrivati, non riescano a progettare nella loro “testolina” qualcosa di diverso, di innovativo, teso magari a FARSI DA PARTE per “lanciare”  gente nuova (veramente), con idee nuove (ed innovative), per garantire VERAMENTE a questa ex Città delle Fabbriche, quel futuro sano ed onesto, dovuto, dai veri politici a chi li ha votati e soprattutto alle nuove generazioni.

Con il rispetto del copyright delle immagini selezionate

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